Vai ai contenuti
Attenzione! Sei sul vecchio sito dell'Università degli Studi di Udine. Vai al sito nuovo
Home page Università di Udine
Corsi di laurea Mappa del sito Dipartimenti URP Help desk Sistema bibliotecario Cercapersone Servizi informatici
Home CIP
Dimensione del testo: A A A A

Presentazione

Notizie del Centro

Seminari del centro

Convegni - Call for papers

Organi Istituzionali

Programmi realizzati

Mediterraneo plurilingue

Attività di ricerca

Pubblicazioni

Minoranze linguistiche

Biblioteca

Risorse ON-LINE

Università di Udine

Home page

Palazzo Falconieri Palazzo Falconieri

Il Centro Internazionale sul Plurilinguismo (C.I.P.) dell'Università degli Studi di Udine è un'istituzione scientifica il cui scopo consiste nel promuovere la ricerca e coordinare la raccolta di dati per favorire lo scambio di informazioni e di esperienze relative al tema del plurilinguismo.

 

Mercoledì 4 maggio, alle ore 17.30 presso la Sala Riunioni del CIP al 2° piano, la dott.ssa Katharina Offensperger (Università di Costanza) parlerà sul tema:

  

"Autorità e legittimazione letteraria nelle scrittrici italiane del Cinquecento"

  

Questo l’abstract del seminario:

Nella mia tesi di dottorato intitolata “Autorità e legittimazione letteraria in scrittrici del Cinquecento” analizzo testi scritti da donne e considero le loro strategie testuali per legittimare la loro opera. La particolare situazione della letteratura femminile nel Cinquecento in Italia, con il suo rapido aumento e il suo grande successo presso il pubblico contemporaneo, dà a questi testi un valore specifico per rispondere alla domanda riguardo alla loro legittimazione: visto infatti che le donne non disponevano di proprie tradizioni di una ‘scrittura femminile’, come invece i loro colleghi maschi, furono costrette a trasformare i generi letterari esistenti per giustificare la loro attività di scrittrici. Ho trovato un esempio eccezionale di questo tipo di legittimazione durante il mio soggiorno a Udine: i testi di Lucia Colae, una poetessa friulano-veneta, che mise in atto una strategia molto particolare ritestualizzando poesie famose del Petrarca e trasformandole in poesie religiose. Grazie alla somiglianza palese con le poesie petrarchesche, la poetessa riuscì in questo modo a trasferire l’autorità del grande modello alla sua opera. Nella mia relazione vorrei porre la seguente questione: in quale modo le scrittrici cinquecentesche giustificano il loro opera letteraria? Una parte del mio corpus, come i testi di Vittoria Colonna e Gaspara Stampa, è famosissimo e sarà ben noto, un’altra parte invece sarà magari meno familiare al pubblico.

 

Katharina Offensperger ha studiato germanistica, italianistica e latino presso l’Università di Costanza (Germania). Da quasi due anni lavora a una tesi di dottorato dal titolo “Autorità e legittimazione letteraria in scrittrici del Cinquecento” (relatore il prof. M. Schwarze). Nel semestre scorso ha condotto un seminario sulla poesia petrarchesca. Per il periodo da febbraio 2016 a maggio 2016 prosegue le sue ricerche presso l’Università di Udine.

 

 

 


 

 

 

 
Credits