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Un altro documento internazionale che si pone il problema delle lingue non ufficiali è il documento conclusivo della Conferenza sulla Sicurezza e Cooperazione in Europa. Conosciuto come “Accordi di Helsinki” e siglato il 1 agosto 1975, l’atto contiene enunciazioni concernenti i diritti delle minoranze nazionali e il valore positivo che esse possono rivestire ai fini della collaborazione internazionale


ATTO FINALE DELLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA
E LA COOPERAZIONE IN EUROPA (HELSINKI 1975)

Questioni relative alla sicurezza in Europa

1.
a) Dichiarazione sui Principi che reggono le relazioni fra gli Stati partecipanti

VII. Rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali inclusa la libertà di pensiero, coscienza, religione o credo

…Gli Stati partecipanti nel cui territorio sono presenti minoranze nazionali rispettano il diritto delle persone che appartengono a tali minoranze all'uguaglianza davanti alla legge, garantiscono loro la piena possibilità di godere effettivamente dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali tutelando in tal modo i loro legittimi interessi in materia...

***

Cooperazione nel settore umanitario e in altri settori

3. Cooperazione e scambi nel campo della cultura

Campi e forme di cooperazione

[…]

Minoranze nazionali o culture regionali. Gli Stati partecipanti, riconoscendo il contributo che le minoranze nazionali o le culture regionali possono apportare alla cooperazione tra di essi in diversi campi della cultura, si propongono, laddove esistano sul loro territorio tali minoranze o culture, e tenendo conto degli interessi legittimi dei loro membri, di facilitare questo contributo.